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intune-from-zero · Capitolo 7 di 11

Defender in Intune: policy dedicate invece della baseline

Una security baseline ha causato un conflitto silenzioso, risolto solo eliminandola. Tre policy esplicite al suo posto, e perché le ASR partono in Audit.

Le security baseline sono il punto di partenza consigliato, e per un po’ sono esattamente quello. Questo capitolo parla di cosa è successo dopo che una di loro ha impedito in silenzio a una policy BitLocker di applicarsi, e di cosa l’ha sostituita.

Perché non la baseline

Security baselinePolicy dedicate
Configurazione inizialeRapida, tutto preconfezionatoPiù lunga
TrasparenzaOpaca: centinaia di voci impliciteSai da dove viene ogni impostazione
ConflittiFrequenti, e silenziosiVisibili prima di crearli
Modifica o rimozioneNon sempre efficaceImmediata

L’esperienza decisiva: una policy BitLocker non si applicava perché la baseline di Defender configurava le stesse impostazioni con valori diversi. Intune le segna in Conflict e non ne applica nessuna delle due — nessun errore, nessun avviso, il dispositivo resta semplicemente sul valore predefinito di Windows.

Togliere la sezione BitLocker dalla baseline non è bastato. Il conflitto è sopravvissuto a ore e a più check-in. Si è sciolto solo eliminando del tutto la baseline.

La regola adottata: una policy per funzione. Più lunga da configurare, ma sai sempre quale policy possiede un’impostazione, e i conflitti diventano visibili prima di esistere invece che dopo.

A — Defender Antivirus

Sicurezza degli endpoint → AntivirusMicrosoft Defender Antivirus.

ImpostazioneValore
Monitoraggio in tempo realeConsentito
Protezione cloudConsentita
Livello di blocco cloudAlto
Timeout esteso cloud50
Monitoraggio del comportamentoConsentito
Analisi degli scriptConsentita
Invio di campioniInvia automaticamente i campioni sicuri
Intervallo di aggiornamento delle firme4 ore
Orario dell’analisi veloce120 (02:00)
Disable Local Admin MergeAttivo
Protezione PUAAttiva, gli elementi rilevati vengono bloccati

Due meritano una spiegazione.

La protezione PUA blocca adware, toolbar, bundle di installazione e cryptominer: categorie che l’antivirus lascia passare perché non sono malware in senso stretto. Ottimo rapporto fra beneficio e fastidio.

B — Attack Surface Reduction, in Audit

Sicurezza degli endpoint → Riduzione della superficie di attaccoRegole ASR.

Le regole ASR non usano firme. Bloccano comportamenti su cui il malware conta quasi sempre e il software legittimo quasi mai: Office che genera un processo figlio, una macro che chiama le API Win32, uno script che legge credenziali da LSASS.

Le regole configurate, tutte in Audit:

  • Contenuto eseguibile da email e webmail
  • Processi figli di Office · contenuto eseguibile di Office · code injection in Office
  • JavaScript e VBScript che avviano eseguibili scaricati
  • Script offuscati
  • Chiamate alle API Win32 da macro Office
  • Furto di credenziali da LSASS
  • Processi non firmati eseguiti da USB
  • Persistenza tramite WMI
  • Protezione avanzata dal ransomware

Metti in agenda di riguardare i log dopo un paio di settimane, e promuovi a Block le regole che non hanno mai reagito a qualcosa di legittimo.

C — Profilo firewall

Sicurezza degli endpoint → FirewallWindows Firewall.

ImpostazioneValore
Abilita firewall per rete di dominioTrue
Abilita firewall per rete privataTrue
Abilita firewall per rete pubblicaTrue
Tutto il restoNon configurato

Lasciate non configurate anche: VM Creator Id, Auditing (log molto verbosi), Network List Manager.

Il principio guida

Configurare il meno possibile.

Ogni voce impostata è una cosa in più che può entrare in conflitto o comportarsi in modo imprevisto. Non configurato significa «lascia il valore predefinito di Windows», che nella maggior parte dei casi è sensato — e soprattutto è prevedibile.

È il vero argomento contro le baseline. Non che i loro valori siano sbagliati, ma che sono centinaia, non li hai scelti uno per uno, e quando uno di loro entra in collisione con qualcosa che hai scelto tu, non te lo dice nessuno.

Ancora da fare

  • Dopo un paio di settimane, esaminare i log ASR e promuovere a Block le regole pulite.
  • Valutare l’onboarding di Defender for Business — EDR e gestione delle vulnerabilità, già compresi nella licenza.
  • Valutare Windows Hello for Business, per uscire del tutto dalle password.